Busca e Costigliole Saluzzo insieme per la Festa della Liberazione e della Memoria

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Attraverso la memoria possiamo trasformare il sacrificio dei caduti per la pace in responsabilità condivisa

Data:

26 Aprile 2026

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Sabato 25 aprile i Comuni di Busca e Costigliole Saluzzo si sono uniti per onorare i caduti di tutte le guerre e ricordare il sacrificio dei 27 civili uccisi durante la rappresaglia nazifascista del 5 gennaio 1944 a Ceretto. Un dolore che ha segnato profondamente entrambe le comunità, insignite della Medaglia d'Argento al Valore Civile.
 
Le commemorazioni si sono aperte a Busca con la deposizione delle corone di alloro alle lapidi dei caduti della Prima Guerra Mondiale in Piazza della Rossa, per poi proseguire nel giardino del Municipio con gli onori ai monumenti dedicati ai Caduti e Dispersi della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza. Il corteo ha quindi raggiunto Piazzetta Santa Maria, punto di partenza della Marcia della Pace verso Ceretto, con ritrovo davanti alla lapide in ricordo delle vittime.
 
A dare inizio alla cerimonia, il sindaco di Costigliole Fabrizio Nasi: «Il ricordo deve essere un monito per le nuove generazioni, chiamate a costruire pace e unità a scuola, nelle famiglie, nei posti di lavoro, nelle aggregazioni politiche e sociali. Dobbiamo superare la logica dell’armarsi per difendersi: per non fare più guerre, occorre disarmarsi. Viva la pace!».
 
«Oggi celebriamo non solo la festa della libertà e della democrazia, ma anche il valore della memoria – ha dichiarato il sindaco Ezio Donadio. Dopo tragici episodi come quello di Ceretto, così come in molti altri luoghi della provincia, nacque un forte orgoglio nazionale che spinse tanti giovani a reagire e a resistere. Dal loro coraggio è nata la nostra Costituzione, fondata sui valori di libertà, uguaglianza e democrazia. Attraverso la memoria possiamo rinnovare il loro impegno affinché il sacrificio diventi responsabilità condivisa. La scuola è il luogo in cui si cresce e le istituzioni hanno il dovere di sostenerla: la presenza di tanti bambini e famiglie questa sera ne è la testimonianza più concreta. Viva l’Italia, viva la pace e viva la democrazia!».
 
A seguire sono intervenuti l’assessore regionale Marco Gallo, il presidente della Provincia Luca Robaldo, il presidente dell’Unione Montana Valle Varaita Silvano Dovetta, il sindaco di Melle Giovanni Fina e il consigliere comunale di Verzuolo Luca Madala.
 
Tra gli interventi anche quello del dott. Khosro Nikzat, tra i principali referenti della resistenza iraniana in Italia, che ha portato una testimonianza significativa da un Paese ancora segnato dai conflitti, richiamando quanto vissuto dall’Italia al termine della Seconda guerra mondiale. Rivolgendosi ai giovani presenti ha ricordato: «Voi siete nati in tempo di pace, mentre in Iran molti vostri coetanei conoscono solo guerra, morte e distruzione. Custodite il valore di questa giornata, nella speranza di poter presto celebrare insieme la libertà da tutte le guerre».
 
Durante la serata, oltre cinquanta i bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Costigliole Saluzzo e dell'IC Carducci di Busca, hanno partecipato alle celebrazioni nel segno della pace con striscioni colorati, poesie e canti.
 
Un ringraziamento va all’associazione 5 Gennaio e al suo presidente Ivo Sola, ai cittadini, ai bambini e ragazzi insieme ai loro genitori e insegnanti, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa, all’ANA, ai Vigili del Fuoco, alle associazioni del territorio e al Complesso Bandistico Santa Cecilia per il prezioso contributo.

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Ultimo aggiornamento: 26/04/2026 13:40