Nel mese di gennaio è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione dell’associazione San Vincenzo di Busca, sede territoriale della Società di San Vincenzo de’ Paoli di Cuneo. Attiva dal 1855, l’associazione opera a sostegno delle fasce più povere e vulnerabili della popolazione, offrendo non solo aiuto materiale, ma anche ascolto, vicinanza e supporto, in linea con il motto che ne ispira l’azione: “serviens in spe” – servire nella speranza.
La Conferenza buschese, attiva fin dagli anni Novanta, è attualmente composta da una decina di volontari laici, che dedicano parte del loro tempo libero al servizio degli altri. L’attività principale è la distribuzione di vestiario maschile e femminile, oltre a oggettistica per la casa e la cucina. L’associazione fornisce inoltre mobili di arredo, garantendo anche il servizio di trasporto e consegna tramite furgone. Le persone che si rivolgono all’associazione si trovano in condizioni di difficoltà economica e sociale, sia uomini che donne, con una prevalenza di lavoratori stagionali impiegati nel settore ortofrutticolo.
Il Consiglio Direttivo risulta così composto: Margherita Ferrero, presidente; Luigi Claretto, tesoriere; Gemma Lingua, segretaria.
«A febbraio dello scorso anno abbiamo attivato un tavolo di lavoro permanente che coinvolge Comune, Consorzio, Caritas, Società San Vincenzo De Paoli e Volontari dell’Annunziata – spiega la vicesindaca e assessora ai Servizi Sociali Beatrice Aimar –. Il confronto costante tra le diverse realtà è fondamentale per comprendere i bisogni sociali emergenti e intervenire in modo tempestivo, dalla prevenzione all’aiuto concreto. Siamo grati alla San Vincenzo per l’impegno che continua a dimostrare nel tempo e rinnoviamo l’invito alla cittadinanza a donare abiti, scarpe e utensili domestici in buono stato per sostenere chi ne ha bisogno».
La sede dell’associazione si trova in corso Romita, presso l’Area Capannoni, ed è aperta tutti i giovedì dalle 14.30 alle 17.30. In questi orari è possibile sia ritirare il materiale, prenotando tramite messaggio WhatsApp al numero 346 0553233, sia consegnare abiti usati in buono stato o nuovi e oggettistica per la casa. Chi desidera entrare a far parte del gruppo e diventare volontario può contattare direttamente la sede.
La Conferenza buschese, attiva fin dagli anni Novanta, è attualmente composta da una decina di volontari laici, che dedicano parte del loro tempo libero al servizio degli altri. L’attività principale è la distribuzione di vestiario maschile e femminile, oltre a oggettistica per la casa e la cucina. L’associazione fornisce inoltre mobili di arredo, garantendo anche il servizio di trasporto e consegna tramite furgone. Le persone che si rivolgono all’associazione si trovano in condizioni di difficoltà economica e sociale, sia uomini che donne, con una prevalenza di lavoratori stagionali impiegati nel settore ortofrutticolo.
Il Consiglio Direttivo risulta così composto: Margherita Ferrero, presidente; Luigi Claretto, tesoriere; Gemma Lingua, segretaria.
«A febbraio dello scorso anno abbiamo attivato un tavolo di lavoro permanente che coinvolge Comune, Consorzio, Caritas, Società San Vincenzo De Paoli e Volontari dell’Annunziata – spiega la vicesindaca e assessora ai Servizi Sociali Beatrice Aimar –. Il confronto costante tra le diverse realtà è fondamentale per comprendere i bisogni sociali emergenti e intervenire in modo tempestivo, dalla prevenzione all’aiuto concreto. Siamo grati alla San Vincenzo per l’impegno che continua a dimostrare nel tempo e rinnoviamo l’invito alla cittadinanza a donare abiti, scarpe e utensili domestici in buono stato per sostenere chi ne ha bisogno».
La sede dell’associazione si trova in corso Romita, presso l’Area Capannoni, ed è aperta tutti i giovedì dalle 14.30 alle 17.30. In questi orari è possibile sia ritirare il materiale, prenotando tramite messaggio WhatsApp al numero 346 0553233, sia consegnare abiti usati in buono stato o nuovi e oggettistica per la casa. Chi desidera entrare a far parte del gruppo e diventare volontario può contattare direttamente la sede.