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Gregori, un piccolo paradiso sotto del Re di pietra
Il saluto della Città ai quaranta abitanti della comunità, esempio di recupero e di gestione delle borgate  alpine
Ultimo aggiornamento: 23-8-2021

Il sindaco, Marco Gallo, il prosindaco, Andrea Picco, e il consigliere municipale Germano Rinaudola con alcuni degli abitanti della borgata Gregori a Valmala

"Un esempio per il recupero e della gestione dei borghi alpini nelle nostre montagne”: così è stata definita dal sindaco, Marco Gallo, la borgata Gregori di Valmala. L’altro giorno l’ha vistata per portare il saluto ufficiale ella Città, insieme con il pro sindaco, Andrea Picco, e il consigliere municipale Germano Rinaudo. I tre amministratori hanno incontrato gli abitanti della borgata che si torva a quasi 1200 metri di altezza. Si tratta di un esempio di architettura alpina, ristrutturata negli anni Settanta, che riproduce fedelmente la tipologia edilizia montana coniugandola con le esigenze della modernità. In estate  e per lunghi periodi dell’anno  abitano qui una quindicina di famiglie, circa quaranta persone,  provenienti dal torinese, dalla Francia e da Montecarlo.

E’ un piccolo paradiso con vista sul Monviso, di cui i proprietari sono particolarmente orgogliosi: qui si vive con le antiche regole della comunità, i prati e i boschi sono gestiti in modo collettivo e il forno è condiviso. 

“Abbiamo portato il saluto e l’amicizia della Città - dice Gallo – in questo territorio del nostro Comune di splendida bellezza”.

 
 
 

NELLA FOTO: Il sindaco, Marco Gallo, il prosindaco, Andrea Picco, e il consigliere municipale Germano Rinaudola con alcuni degli abitanti della borgata Gregori a Valmala
NELLA FOTO: Gregori, un piccolo paradiso sotto del Re di pietra
NELLA FOTO: Qui si vive con le antiche regole della comunità, i prati e i boschi sono gestiti in modo collettivo e il forno è condiviso
NELLA FOTO: Esempio di recupero edilizio montano