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Antichi dipinti nella cappella di San Giacomo giudicati meritevoli dalla Soprintendenza
Si prosegue la ricerca fondi, anche  con una sottoscrizone popolare,  per riportare alla luce opere risalenti al XV secolo
Ultimo aggiornamento: 19-7-2021

Una parte degli antichi dipinti nella cappella di San Giacomo giudicati meritevoli dalla Soprintendenza
Interessanti e meritevoli di recupero: così sono stati giudicati dall’esperta della Soprintendenza archeologica Belle arti e paesaggio del Piemonte Liliana Rey-Valera  i dipinti emersi sul soffitto e sulle pareti della cappella di San Giacomo. Sotto uno spesso strato di intonaco,  infatti, sono stati recentemente rintracciati preziosi affreschi databili tra il XV e gli inizi del XVI secolo, forse opere dei fratelli Biazaci da Busca o di Pietro da Saluzzo, che narrano la vita di san Giacomo. Le immagini erano state scoperte in seguito a saggi di pulitura eseguiti negli anni scorsi. L’opera per portare alla luce i dipinti è incominciata pochi mesi fa grazie ad un primo contributo di 16 mila euro della Fondazione Crt, tramite il bando "Restauro cantieri diffusi", e alle offerte di privati cittadini. 

Ora, in seguito anche a quest’ultimo sopraluogo della Soprintendenza, che aveva già autorizzato il primo intervento,  si può ricorrere con buone speranze ad un bando ministeriale per proseguire il recupero.  Il lavori sono eseguiti da una ditta specializzata, la Moselli Riccardo Conservazione e restauro opere d'arte di Torino, con la supervisione di Federica Badino, architetto conservatore.  L’iniziativa è dei massari della cappella, insieme con il parroco di Busca, don Roberto Bruna, e la diocesi di Saluzzo.

"Grazie alla Parrocchia - dice il sindaco Marco Gallo - alla diocesi e ai massari, che seguono con passione la conservazione della cappella di San Giacomo, Busca può arricchirsi di un nuovo bene di notevole valore artistico che si aggiunge a quelli già noti e che il Comune ha intenzione di promuovere tramite una opera complessiva di promozione turistica di tutto il suo territorio".
 
La cappella è già stata oggetto negli anni scorsi di un importante intervento di  consolidamento e conservazione della parte esterna, sempre sotto il controllo della Soprintendenza.

Sul cammino di Santiago
La cappella di San Giacomo, che risale al Quattrocento, fu eretta  nella regione della “mestrella”, ossia  in un’area protetta, riservata ai viandanti e ai pellegrini: ci sono riscontri, infatti,  che confermano che da  Busca passava uno dei tanti itinerari medievali verso il santuario di Santiago de Compostela in Spagna.


Sottoscrizione pubblica
I massari hanno aperto una sottoscrizione di raccolta fondi, che promuove l’acquisto di una tessera di un puzzle simbolico raffigurante una sezione dei dipinti. Chi lo desidera, può contribuire a finanziarne il recupero, anche con una piccola cifra,  di una porzione di superficie da restaurare tramite bonifico bancario intestato a IBAN: IT12Y0538746050000038041897
PARROCCHIA MARIA VERGINE ASSUNTA CAPPELLA DI SAN GIACOMO
Le donazioni sono deducibili. Altre informazioni si possono avere dal massaro Pier Carlo Cavallo, tel. 348.2698705.

Sabato 31 luglio la festa
Il 31 luglio, intanto, ci sarà la festa del borgo con il programma che si può leggere nella foto qui sotto.
 
NELLA FOTO: Una parte degli antichi dipinti nella cappella di San Giacomo giudicati meritevoli dalla Soprintendenza
NELLA FOTO: Sabato 31 luglio la festa di san Giacomo