La pioggia non ha fermato le celebrazioni della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricorrenza che rinnova la memoria dei Caduti e rende omaggio alle donne e agli uomini in uniforme, che operano quotidianamente al servizio della collettività e delle istituzioni.
Dopo la Santa Messa officiata in Parrocchia, la cerimonia è proseguita in Piazza della Rossa con la deposizione della corona d’alloro alla lapide con incisi i nomi dei 206 Caduti buschesi della Prima Guerra Mondiale. Alla commemorazione hanno preso parte il sindaco Ezio Donadio, gli assessori e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, insieme a Carabinieri, Alpini, Protezione Civile, associazioni, cittadini e studenti della scuola secondaria di Busca. Successivamente, il corteo si diretto in Municipio al monumento alla Resistenza e ai Caduti e Dispersi della Seconda Guerra Mondiale.
Ai ragazzi, il pensiero del sindaco Ezio Donadio: «Nonostante siano passati 108 anni dalla prima grande guerra, pare che l’umanità non ne abbia tratto insegnamento e dopo un lungo periodo di pace sono tornate nel mondo guerra e distruzione. Ieri come oggi, ragazzi della vostra stessa età sono costretti a scegliere il fronte e abbandonare i propri affetti. Voi invece avete la possibilità di studiare e imparare dalla storia. Ponetevi sempre domande, per conoscere il prossimo e le sue necessità, scegliendo l’inclusione, il dialogo e il confronto sia tra di voi che in famiglia».
«Un sentito ringraziamento alle insegnanti che, insieme agli alunni, contribuiscono a mantenere viva la memoria attraverso letture, riflessioni e la partecipazione a momenti come questo. Un impegno prezioso che permette alle nuove generazioni di conoscere il passato, custodirne il ricordo e tramandarne i valori, rendendo al tempo stesso omaggio alle Forze Armate e ai volontari» ha sottolineato l’assessora all’Istruzione Lucia Rosso.
In chiusura, la lettura da parte degli alunni di alcune poesie di guerra di Giuseppe Ungaretti e, da parte del capogruppo ANA di Busca Cesare Fornero, della lettera del presidente nazionale dedicata al valore dell’amor di Patria e all’impegno sociale degli Alpini.
Dopo la Santa Messa officiata in Parrocchia, la cerimonia è proseguita in Piazza della Rossa con la deposizione della corona d’alloro alla lapide con incisi i nomi dei 206 Caduti buschesi della Prima Guerra Mondiale. Alla commemorazione hanno preso parte il sindaco Ezio Donadio, gli assessori e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, insieme a Carabinieri, Alpini, Protezione Civile, associazioni, cittadini e studenti della scuola secondaria di Busca. Successivamente, il corteo si diretto in Municipio al monumento alla Resistenza e ai Caduti e Dispersi della Seconda Guerra Mondiale.
Ai ragazzi, il pensiero del sindaco Ezio Donadio: «Nonostante siano passati 108 anni dalla prima grande guerra, pare che l’umanità non ne abbia tratto insegnamento e dopo un lungo periodo di pace sono tornate nel mondo guerra e distruzione. Ieri come oggi, ragazzi della vostra stessa età sono costretti a scegliere il fronte e abbandonare i propri affetti. Voi invece avete la possibilità di studiare e imparare dalla storia. Ponetevi sempre domande, per conoscere il prossimo e le sue necessità, scegliendo l’inclusione, il dialogo e il confronto sia tra di voi che in famiglia».
«Un sentito ringraziamento alle insegnanti che, insieme agli alunni, contribuiscono a mantenere viva la memoria attraverso letture, riflessioni e la partecipazione a momenti come questo. Un impegno prezioso che permette alle nuove generazioni di conoscere il passato, custodirne il ricordo e tramandarne i valori, rendendo al tempo stesso omaggio alle Forze Armate e ai volontari» ha sottolineato l’assessora all’Istruzione Lucia Rosso.
In chiusura, la lettura da parte degli alunni di alcune poesie di guerra di Giuseppe Ungaretti e, da parte del capogruppo ANA di Busca Cesare Fornero, della lettera del presidente nazionale dedicata al valore dell’amor di Patria e all’impegno sociale degli Alpini.