Inizia la scuola: nuove aree alberate e appuntamento con il futuro

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Inaugurate le aree esterne del Polo Scolastico e interrata la capsula del tempo

Data:

14 Settembre 2026

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Lunedì 14 settembre, all’ingresso del nuovo Polo Scolastico, l’Amministrazione comunale, insieme ai docenti e al personale scolastico, ha accolto e dato il benvenuto agli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Giosuè Carducci” e alle loro famiglie.
 
A rivolgere il primo saluto è stato il sindaco Ezio Donadio: «Ciao ragazzi, spero che abbiate passato delle buone vacanze e che foste ansiosi di tornare a scuola. Noi, nel frattempo, abbiamo continuato a lavorare per completare questo importante progetto. Quest’anno avrete a disposizione anche due nuove aree alberate con giardini, che vi permetteranno di vivere ancora meglio i momenti della vostra giornata. Vi chiediamo di metterci tutto il vostro impegno nello studio, di prendervi cura del vostro futuro e anche di questo luogo così importante, che appartiene a tutta la comunità».
 
«È un momento che viviamo ormai da tre anni e accogliervi qui continua a riempirci di orgoglio. Quest’anno oltre alle aree esterne che saranno completate nelle prossime settimane e il trasferimento degli uffici della direzione didattica, abbiamo voluto consegnare questo albero di legno che era stato realizzato appositamente per il Polo e, insieme a un gruppo di voi, desideriamo interrare la capsula del tempo con all’interno oggetti scelti dai ragazzi nel 2022 durante una visita al cantiere del nuovo edificio» ha detto l’assessora alla Cultura e all’Istruzione Lucia Rosso.
 
Anche l’assessore regionale Marco Gallo, già sindaco di Busca, ha voluto dare un saluto agli studenti, ricordando le origini del progetto: «I lavori sono iniziati quando ero ancora sindaco ed è stato un grande lavoro che abbiamo portato avanti tutti insieme. In una scuola bella si impara meglio e vi auguro di dare il massimo anche quest’anno».
 
Il concetto di una scuola bella e accogliente è stato ripreso anche dal dirigente scolastico, prof. Davide Martini: «Mi unisco a quanto è stato detto e ci tengo a sottolineare che siete accolti in una scuola nuova e all’avanguardia. Qui vivrete alcuni degli anni più importanti della vostra vita e avete la fortuna di poterlo fare in un luogo speciale, che viene visitato e apprezzato anche da persone provenienti dall’estero. Il mio augurio è che possiate vivere bene questo nuovo anno scolastico e che sia per tutti voi un anno di crescita e ricco di soddisfazioni».
 
Dopo il suono della campanella, insieme agli studenti della scuola secondaria, si è proseguito a interrare la “capsula del tempo” che contiene alcuni oggetti rappresentativi del nostro tempo: una copia de “La Stampa”, alcuni libri dedicati a Busca, la bandiera della pace, un telefonino, una moneta da un euro, matite e quaderni. La capsula, sigillata questa mattina, resterà chiusa per trent’anni e potrà essere riaperta soltanto nel 2056.
 
«In questa scatola è stata inserita anche una cartellina datata 2026 che contiene la cronistoria di questo importante progetto. - ha spiegato il sindaco Donadio -. C’è anche una promessa: fra trent’anni dovrete ritrovarvi qui per riaprire insieme questa capsula, l’augurio è di vedere realizzati i desideri e le speranze di quando l’avete interrata».
 
Un ringraziamento, infine, al Corpo della Polizia municipale di Busca, impegnato nel controllo degli ingressi e delle uscite e nella gestione della sicurezza degli alunni.

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Ultimo aggiornamento: 14/09/2026 14:20