La chiesa del Santuario di Valmala ha ospitato lo scorso sabato 25 luglio, una giornata dedicata alla riqualificazione e ai restauri che negli ultimi anni hanno interessato il complesso e le aree circostanti.
Tra i saluti istituzionali, è intervenuto anche il sindaco di Busca Ezio Donadio, che ha ripercorso le tappe principali del lungo e articolato progetto: «Circa un anno fa abbiamo presentato la conclusione della grande opera di riqualificazione dell’area adiacente al Santuario. Un’opera avviata nel 2018 e portata a termine grazie a un investimento complessivo di oltre 1 milione e 150 mila euro, finanziato in parte anche con risorse derivanti dalla fusione dei Comuni di Busca e Valmala. Desidero ringraziare tutti coloro che si sono uniti e hanno reso possibile questo importante progetto, frutto della lungimiranza della Diocesi e dell’impegno degli enti che hanno creduto nella possibilità di restituire alla comunità spazi accessibili e sicuri».
Donadio ha quindi ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di proseguire negli investimenti a favore del territorio: «Nel corso degli anni, a partire dai mandati degli ex sindaci Marco Gallo e Andrea Picco, quest’ultimo oggi prosindaco, l’amministrazione ha investito anche nell’area di Pian Pietro, con l’obiettivo di dare completezza all’accoglienza di questo luogo. Ne sono esempio l’ampliamento del rifugio Dusman e, più recentemente, la Strada dei Cannoni. A Valmala arrivano non soltanto i tanti pellegrini che da quasi due secoli raggiungono il Santuario, ma sono sempre più numerosi gli appassionati di natura e sport che frequentano la località. Il nostro impegno a favore dell’intera area continuerà: proprio grazie all’assestamento di bilancio approvato la scorsa settimana in Consiglio comunale, nel prossimo triennio potremo destinare 100.000 euro per il miglioramento delle infrastrutture».
Risultati che non riguardano soltanto l’area del Santuario, ma producono benefici per l’intero Municipio di Valmala e che confermano, ancora una volta, la validità della scelta della fusione. Un percorso che ha favorito un concreto miglioramento della qualità del territorio montano, una maggiore sostenibilità ambientale ed economico-finanziaria e la qualificazione dell’offerta turistica regionale.
Durante l’incontro, introdotto dal rettore don Federico Riba, si sono succedute le figure che, a diverso titolo, sono state coinvolte nel lungo progetto che ha interessato l’area. Nella mattinata sono intervenuti il dott. Massimiliano Caldera, responsabile Area Patrimonio Storico Artistico, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo e la dott.ssa Sonia Damiano responsabile Ufficio Beni Culturali della Diocesi. È seguita la visita al complesso e una pausa conviviale. Nel pomeriggio, i lavori sono ripresi con gli interventi dell’arch. Stefania Manassero, responsabile Area Patrimonio Architettonico, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, l’arch. Claudio Ellena, progettista, il restauratore Cesare Pagliero e i rappresentanti delle Fondazioni CRT e CRC. Al termine, aperta a tutti i presenti, è stata celebratala Santa Messa dal mons. Cristiano Bodo, vescovo di Saluzzo.
Tra i saluti istituzionali, è intervenuto anche il sindaco di Busca Ezio Donadio, che ha ripercorso le tappe principali del lungo e articolato progetto: «Circa un anno fa abbiamo presentato la conclusione della grande opera di riqualificazione dell’area adiacente al Santuario. Un’opera avviata nel 2018 e portata a termine grazie a un investimento complessivo di oltre 1 milione e 150 mila euro, finanziato in parte anche con risorse derivanti dalla fusione dei Comuni di Busca e Valmala. Desidero ringraziare tutti coloro che si sono uniti e hanno reso possibile questo importante progetto, frutto della lungimiranza della Diocesi e dell’impegno degli enti che hanno creduto nella possibilità di restituire alla comunità spazi accessibili e sicuri».
Donadio ha quindi ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di proseguire negli investimenti a favore del territorio: «Nel corso degli anni, a partire dai mandati degli ex sindaci Marco Gallo e Andrea Picco, quest’ultimo oggi prosindaco, l’amministrazione ha investito anche nell’area di Pian Pietro, con l’obiettivo di dare completezza all’accoglienza di questo luogo. Ne sono esempio l’ampliamento del rifugio Dusman e, più recentemente, la Strada dei Cannoni. A Valmala arrivano non soltanto i tanti pellegrini che da quasi due secoli raggiungono il Santuario, ma sono sempre più numerosi gli appassionati di natura e sport che frequentano la località. Il nostro impegno a favore dell’intera area continuerà: proprio grazie all’assestamento di bilancio approvato la scorsa settimana in Consiglio comunale, nel prossimo triennio potremo destinare 100.000 euro per il miglioramento delle infrastrutture».
Risultati che non riguardano soltanto l’area del Santuario, ma producono benefici per l’intero Municipio di Valmala e che confermano, ancora una volta, la validità della scelta della fusione. Un percorso che ha favorito un concreto miglioramento della qualità del territorio montano, una maggiore sostenibilità ambientale ed economico-finanziaria e la qualificazione dell’offerta turistica regionale.
Durante l’incontro, introdotto dal rettore don Federico Riba, si sono succedute le figure che, a diverso titolo, sono state coinvolte nel lungo progetto che ha interessato l’area. Nella mattinata sono intervenuti il dott. Massimiliano Caldera, responsabile Area Patrimonio Storico Artistico, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo e la dott.ssa Sonia Damiano responsabile Ufficio Beni Culturali della Diocesi. È seguita la visita al complesso e una pausa conviviale. Nel pomeriggio, i lavori sono ripresi con gli interventi dell’arch. Stefania Manassero, responsabile Area Patrimonio Architettonico, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, l’arch. Claudio Ellena, progettista, il restauratore Cesare Pagliero e i rappresentanti delle Fondazioni CRT e CRC. Al termine, aperta a tutti i presenti, è stata celebratala Santa Messa dal mons. Cristiano Bodo, vescovo di Saluzzo.