Domenica 19 aprile Busca ha ospitato il Raduno Provinciale dei Bersaglieri della sezione di Cuneo, trasformando la città in un festoso palcoscenico. La giornata si è aperta con l’ammassamento e il saluto alle autorità in piazza Fratelli Mariano, per poi proseguire nel giardino del Municipio con gli onori ai monumenti dei Caduti e Dispersi della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza, accompagnati dalla deposizione delle corone di alloro. Il momento commemorativo è stato impreziosito dalla Fanfara dei Bersaglieri di Settimo Torinese, che ha eseguito l’Inno d’Italia, La leggenda del Piave e il Silenzio.
A seguire, la sfilata ha attraversato le vie cittadine fino a raggiungere piazza della Rossa, accolta da una folla festante, dove è stato reso omaggio alla lapide con i nomi dei 206 buschesi caduti nella Prima Guerra Mondiale, tra cui il bersagliere Simone Sordello.
«È per me un grande onore accogliervi oggi nella nostra città – ha dichiarato il sindaco Ezio Donadio –. I Bersaglieri incarnano da sempre valori di coraggio, disciplina, spirito di sacrificio e amore per la patria. Hanno accompagnato i momenti più significativi della nostra storia, contribuendo all’Unità d’Italia e difendendola nei momenti più difficili. Oggi, attraverso i bersaglieri in servizio e in congedo, questi valori continuano a vivere e non sono solo memoria ma testimonianza che si rinnova nel tempo ed esempio per le nuove generazioni». Il primo cittadino ha poi concluso con un augurio di grande stima e fiducia: «Il vostro passo, sempre veloce e deciso, continui ad essere simbolo di energia, unità e speranza per il futuro del nostro Paese. Viva i Bersaglieri, viva Busca e viva l’Italia!».
Sono intervenuti inoltre l’assessore regionale Marco Gallo, il consigliere provinciale Silvano Dovetta, il presidente regionale Antonino Russo e il presidente provinciale Eraldo Eula dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, insieme ai numerosi amministratori locali e sindaci dei Comuni vicini, tra cui Cuneo, Tarantasca, Costigliole Saluzzo, Rossana, Venasca e Bagnolo. Presenti anche le forze dell’ordine, la Protezione Civile e il Gruppo Alpini delle sezioni di Busca, e le associazioni del territorio.
Dopo la Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale celebrata da don Roberto Bruna, si è svolto il pranzo cremisi al Parco Museo dell’Ingenio, seguito nel pomeriggio dal concerto della Fanfara che ha coinvolto e allietato il numeroso pubblico presente.
A seguire, la sfilata ha attraversato le vie cittadine fino a raggiungere piazza della Rossa, accolta da una folla festante, dove è stato reso omaggio alla lapide con i nomi dei 206 buschesi caduti nella Prima Guerra Mondiale, tra cui il bersagliere Simone Sordello.
«È per me un grande onore accogliervi oggi nella nostra città – ha dichiarato il sindaco Ezio Donadio –. I Bersaglieri incarnano da sempre valori di coraggio, disciplina, spirito di sacrificio e amore per la patria. Hanno accompagnato i momenti più significativi della nostra storia, contribuendo all’Unità d’Italia e difendendola nei momenti più difficili. Oggi, attraverso i bersaglieri in servizio e in congedo, questi valori continuano a vivere e non sono solo memoria ma testimonianza che si rinnova nel tempo ed esempio per le nuove generazioni». Il primo cittadino ha poi concluso con un augurio di grande stima e fiducia: «Il vostro passo, sempre veloce e deciso, continui ad essere simbolo di energia, unità e speranza per il futuro del nostro Paese. Viva i Bersaglieri, viva Busca e viva l’Italia!».
Sono intervenuti inoltre l’assessore regionale Marco Gallo, il consigliere provinciale Silvano Dovetta, il presidente regionale Antonino Russo e il presidente provinciale Eraldo Eula dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, insieme ai numerosi amministratori locali e sindaci dei Comuni vicini, tra cui Cuneo, Tarantasca, Costigliole Saluzzo, Rossana, Venasca e Bagnolo. Presenti anche le forze dell’ordine, la Protezione Civile e il Gruppo Alpini delle sezioni di Busca, e le associazioni del territorio.
Dopo la Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale celebrata da don Roberto Bruna, si è svolto il pranzo cremisi al Parco Museo dell’Ingenio, seguito nel pomeriggio dal concerto della Fanfara che ha coinvolto e allietato il numeroso pubblico presente.