Ieri sera, mercoledì 17 giugno, nella tensostruttura del Parco-Museo dell’Ingenio, si è parlato di ospitalità e accoglienza turistica nell’ambito del percorso avviato in questi anni con i progetti Ecomuseo – Museo Diffuso, diventato ora Be Come Busca. A introdurre e moderare la serata è stata la coordinatrice Zelda Beltramo che segue il progetto.
Il sindaco Ezio Donadio è intervenuto su due importanti novità: «La prima riguarda l’acquisizione del sedime dell’ex ferrovia nel tratto fino a Castelletto e la volontà dell’Amministrazione di partecipare a un bando regionale per la realizzazione di un futuro collegamento ciclabile verso Dronero e la Valle Maira. La seconda riguarda la Strada dei Cannoni che, dopo l’anno di sperimentazione con Busca come Comune capofila, è diventata un progetto unitario capace di coinvolgere 10 Comuni e due valli. La strada bianca, che parte proprio dalla Colletta di Rossana, continuerà ad essere riservata per cinque giorni alla settimana a pedoni e ciclisti, mentre nei restanti giorni resterà aperta anche ai mezzi motorizzati. La gestione degli accessi e del pedaggio sarà affidata al Consorzio Valle Maira e a Conitours. Si tratta di un’area di passaggio importante, interessata da un tipo di turismo che possiamo intercettare e promuovere, legato alla natura e alla sostenibilità».
L’assessora alla Cultura Lucia Rosso ha poi ripercorso il lavoro svolto sul marchio e sul sito Be Come Busca, pensati come strumenti di promozione: «La volontà di comunicare il territorio e gli eventi in modo coordinato e organico ci ha portati a riunirli sotto una unica identità. È stato un lavoro importante, costruito anche grazie al confronto e alle segnalazioni degli operatori. Ora l’obiettivo è proseguire implementando la sezione “ospitalità” del sito con le informazioni sulle strutture ricettive e, attraverso l’app TabUi, mappare le attività di ristorazione. Busca è una destinazione capace di attrarre visitatori, ma deve presentarsi come territorio: un percorso che stiamo già portando avanti grazie alla collaborazione con Le Terre dei Savoia e VisitCuneese. Dobbiamo però farci trovare pronti dal punto di vista dell’ospitalità e dell’accoglienza, aspetti su cui bisogna ancora lavorare ma la presenza e la partecipazione di questa sera è un significativo punto di partenza».
La Rosso ha inoltre introdotto il microprogetto “Entre Ciel et Terre”, finanziato nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027. Il progetto vede il Comune di Busca partner del Centre Astro di Saint-Michel-l’Observatoire, situato in Alta Provenza, uniti nella volontà di esplorare e valorizzare il legame tra la tradizione contadina e l’osservazione del cielo. Il percorso prevede scambi culturali tra le due comunità, laboratori, workshop, una performance teatrale bilingue e una mostra multimediale itinerante.
«La delegazione francese, composta da circa 30 persone, sarà ospitata a Busca dal 22 al 24 ottobre e sarà necessario organizzare al meglio l’accoglienza – ha spiegato la Beltramo –. Occorrerà coordinare gli aspetti legati al pernottamento, coinvolgendo le strutture ricettive in una proposta di albergo diffuso, alla ristorazione e alle esperienze per scoprire il territorio, tra cultura, natura ed enogastronomia. Una offerta che dovrà essere costruita insieme: per questo, tra circa un mese, è prevista una riunione per definire le prossime fasi».
La serata è proseguita con domande e testimonianze dirette degli operatori del settore, che hanno permesso di far emergere esigenze, criticità e possibili prospettive di lavoro condiviso.
Il sindaco Ezio Donadio è intervenuto su due importanti novità: «La prima riguarda l’acquisizione del sedime dell’ex ferrovia nel tratto fino a Castelletto e la volontà dell’Amministrazione di partecipare a un bando regionale per la realizzazione di un futuro collegamento ciclabile verso Dronero e la Valle Maira. La seconda riguarda la Strada dei Cannoni che, dopo l’anno di sperimentazione con Busca come Comune capofila, è diventata un progetto unitario capace di coinvolgere 10 Comuni e due valli. La strada bianca, che parte proprio dalla Colletta di Rossana, continuerà ad essere riservata per cinque giorni alla settimana a pedoni e ciclisti, mentre nei restanti giorni resterà aperta anche ai mezzi motorizzati. La gestione degli accessi e del pedaggio sarà affidata al Consorzio Valle Maira e a Conitours. Si tratta di un’area di passaggio importante, interessata da un tipo di turismo che possiamo intercettare e promuovere, legato alla natura e alla sostenibilità».
L’assessora alla Cultura Lucia Rosso ha poi ripercorso il lavoro svolto sul marchio e sul sito Be Come Busca, pensati come strumenti di promozione: «La volontà di comunicare il territorio e gli eventi in modo coordinato e organico ci ha portati a riunirli sotto una unica identità. È stato un lavoro importante, costruito anche grazie al confronto e alle segnalazioni degli operatori. Ora l’obiettivo è proseguire implementando la sezione “ospitalità” del sito con le informazioni sulle strutture ricettive e, attraverso l’app TabUi, mappare le attività di ristorazione. Busca è una destinazione capace di attrarre visitatori, ma deve presentarsi come territorio: un percorso che stiamo già portando avanti grazie alla collaborazione con Le Terre dei Savoia e VisitCuneese. Dobbiamo però farci trovare pronti dal punto di vista dell’ospitalità e dell’accoglienza, aspetti su cui bisogna ancora lavorare ma la presenza e la partecipazione di questa sera è un significativo punto di partenza».
La Rosso ha inoltre introdotto il microprogetto “Entre Ciel et Terre”, finanziato nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027. Il progetto vede il Comune di Busca partner del Centre Astro di Saint-Michel-l’Observatoire, situato in Alta Provenza, uniti nella volontà di esplorare e valorizzare il legame tra la tradizione contadina e l’osservazione del cielo. Il percorso prevede scambi culturali tra le due comunità, laboratori, workshop, una performance teatrale bilingue e una mostra multimediale itinerante.
«La delegazione francese, composta da circa 30 persone, sarà ospitata a Busca dal 22 al 24 ottobre e sarà necessario organizzare al meglio l’accoglienza – ha spiegato la Beltramo –. Occorrerà coordinare gli aspetti legati al pernottamento, coinvolgendo le strutture ricettive in una proposta di albergo diffuso, alla ristorazione e alle esperienze per scoprire il territorio, tra cultura, natura ed enogastronomia. Una offerta che dovrà essere costruita insieme: per questo, tra circa un mese, è prevista una riunione per definire le prossime fasi».
La serata è proseguita con domande e testimonianze dirette degli operatori del settore, che hanno permesso di far emergere esigenze, criticità e possibili prospettive di lavoro condiviso.