Si sono svolti questa settimana, nelle frazioni di San Chiaffredo e Castelletto, gli incontri “Insieme colleghiamo il futuro”, dedicati alla presentazione del progetto con cui il Comune intende candidarsi al prossimo bando regionale sulla mobilità sostenibile. La proposta prevede la trasformazione del sedime dell’ex linea ferroviaria Busca-Dronero in una dorsale ciclopedonale. L’intervento si integrerà con via Vecchia di Cuneo e si inserisce in una visione più ampia di mobilità, pensata per collegare in modo concreto le frazioni, la zona industriale e produttiva, le direttrici verso Cuneo, Caraglio e Dronero e il centro cittadino.
«Il focus centrale del bando è quello di dimostrare che il percorso può aiutare le persone a muoversi quotidianamente, non soltanto nel tempo libero ma anche durante la settimana. Si parla quindi di mobilità sistematica, cioè quella legata agli spostamenti di tutti i giorni, in un’area in cui sono presenti abitazioni, scuole e attività. Per questo sono stati analizzati i flussi di spostamento lungo le direttrici verso Dronero e San Chiaffredo, così da valutare il potenziale utilizzo del tracciato. Il percorso sarà inoltre vicino ad alcune fermate bus, con l’obiettivo, in prospettiva, di favorire un migliore utilizzo del trasporto pubblico», hanno spiegato i tecnici dello studio di progettazione Decisio di Torino.
Il progetto si articola su tre linee di collegamento che sono state illustrate nel dettaglio.
Il primo prevede la riqualificazione del sedime dell’ex ferrovia che sarà riconvertito in una infrastruttura verde dove lungo il percorso saranno realizzate delle vere e proprie “stazioni” che disporranno di aree attrezzate con piazzole dedicate ai temi della natura, pergole, punti acqua e punti officina. La dorsale ciclopedonale toccherà le frazioni di San Giuseppe e Castelletto ed è previsto che il Comune di Dronero, per il tratto di sua competenza, avvii un iter analogo per l’acquisizione e la riconversione della restante parte della linea con l’obiettivo di garantirne la piena continuità.
Il secondo intervento riguarderà il tratto stradale a uso promiscuo della via Vecchia di Cuneo, dove auto, biciclette e pedoni potranno condividere lo spazio in condizioni di maggiore sicurezza. Nello specifico, sono previste corsie ciclabili tracciate sul sedime stradale e trattamenti della pavimentazione in cromie differenziate, con lo scopo di rendere più riconoscibile il percorso condiviso e richiamare l’attenzione degli automobilisti.
La terza parte interesserà il centro urbano di Busca, che avrà la funzione di collegamento e snodo tra i diversi percorsi. Qui gli interventi si concentreranno soprattutto sulle aree scolastiche, sulle piazze, sulle zone pedonali e sui luoghi di interesse e aggregazione, con l’obiettivo di favorire la socializzazione e rendere gli spazi pubblici più accessibili e vivibili.
In generale, particolare attenzione sarà rivolta alla sicurezza degli attraversamenti, mediante anche sistemi di segnalazione semaforica e soluzioni mirate nei punti più sensibili.
«Questi incontri hanno lo scopo di informare e coinvolgere le comunità, ascoltando osservazioni e punti di vista – ha dichiarato il sindaco Ezio Donadio –. Come Amministrazione crediamo molto in un intervento che possa attraversare, unire e creare valore: dal centro alle frazioni, l’obiettivo è collegare scuole, campi sportivi, luoghi di lavoro, attività e spazi di aggregazione e interesse pubblico. Si tratta di trasformazioni graduali, anche temporanee, che devono essere inevitabilmente accompagnate da un cambiamento culturale. Sono i primi passi verso un modo diverso di vivere la mobilità, soprattutto per i più giovani, che potranno essere protagonisti di questo cambiamento».
«Si tratta di un’idea progettuale che abbiamo voluto condividere – ha proseguito l’assessora Lucia Rosso –. Il bando prevede criteri e parametri precisi, ai quali il progetto ha cercato di rispondere individuando le soluzioni ritenute più adeguate e concretamente realizzabili. Nello stesso tempo, ci ha permesso di mettere in evidenza anche alcune criticità che, anche grazie al riscontro della cittadinanza, saranno oggetto di attenzione e approfondimento».
Al termine degli incontri, il pubblico ha dimostrato interesse e partecipazione, intervenendo con domande e richieste di chiarimento legate a esigenze e criticità del territorio, a conferma di quanto il tema sia fortemente sentito da tutta la comunità.
«Il focus centrale del bando è quello di dimostrare che il percorso può aiutare le persone a muoversi quotidianamente, non soltanto nel tempo libero ma anche durante la settimana. Si parla quindi di mobilità sistematica, cioè quella legata agli spostamenti di tutti i giorni, in un’area in cui sono presenti abitazioni, scuole e attività. Per questo sono stati analizzati i flussi di spostamento lungo le direttrici verso Dronero e San Chiaffredo, così da valutare il potenziale utilizzo del tracciato. Il percorso sarà inoltre vicino ad alcune fermate bus, con l’obiettivo, in prospettiva, di favorire un migliore utilizzo del trasporto pubblico», hanno spiegato i tecnici dello studio di progettazione Decisio di Torino.
Il progetto si articola su tre linee di collegamento che sono state illustrate nel dettaglio.
Il primo prevede la riqualificazione del sedime dell’ex ferrovia che sarà riconvertito in una infrastruttura verde dove lungo il percorso saranno realizzate delle vere e proprie “stazioni” che disporranno di aree attrezzate con piazzole dedicate ai temi della natura, pergole, punti acqua e punti officina. La dorsale ciclopedonale toccherà le frazioni di San Giuseppe e Castelletto ed è previsto che il Comune di Dronero, per il tratto di sua competenza, avvii un iter analogo per l’acquisizione e la riconversione della restante parte della linea con l’obiettivo di garantirne la piena continuità.
Il secondo intervento riguarderà il tratto stradale a uso promiscuo della via Vecchia di Cuneo, dove auto, biciclette e pedoni potranno condividere lo spazio in condizioni di maggiore sicurezza. Nello specifico, sono previste corsie ciclabili tracciate sul sedime stradale e trattamenti della pavimentazione in cromie differenziate, con lo scopo di rendere più riconoscibile il percorso condiviso e richiamare l’attenzione degli automobilisti.
La terza parte interesserà il centro urbano di Busca, che avrà la funzione di collegamento e snodo tra i diversi percorsi. Qui gli interventi si concentreranno soprattutto sulle aree scolastiche, sulle piazze, sulle zone pedonali e sui luoghi di interesse e aggregazione, con l’obiettivo di favorire la socializzazione e rendere gli spazi pubblici più accessibili e vivibili.
In generale, particolare attenzione sarà rivolta alla sicurezza degli attraversamenti, mediante anche sistemi di segnalazione semaforica e soluzioni mirate nei punti più sensibili.
«Questi incontri hanno lo scopo di informare e coinvolgere le comunità, ascoltando osservazioni e punti di vista – ha dichiarato il sindaco Ezio Donadio –. Come Amministrazione crediamo molto in un intervento che possa attraversare, unire e creare valore: dal centro alle frazioni, l’obiettivo è collegare scuole, campi sportivi, luoghi di lavoro, attività e spazi di aggregazione e interesse pubblico. Si tratta di trasformazioni graduali, anche temporanee, che devono essere inevitabilmente accompagnate da un cambiamento culturale. Sono i primi passi verso un modo diverso di vivere la mobilità, soprattutto per i più giovani, che potranno essere protagonisti di questo cambiamento».
«Si tratta di un’idea progettuale che abbiamo voluto condividere – ha proseguito l’assessora Lucia Rosso –. Il bando prevede criteri e parametri precisi, ai quali il progetto ha cercato di rispondere individuando le soluzioni ritenute più adeguate e concretamente realizzabili. Nello stesso tempo, ci ha permesso di mettere in evidenza anche alcune criticità che, anche grazie al riscontro della cittadinanza, saranno oggetto di attenzione e approfondimento».
Al termine degli incontri, il pubblico ha dimostrato interesse e partecipazione, intervenendo con domande e richieste di chiarimento legate a esigenze e criticità del territorio, a conferma di quanto il tema sia fortemente sentito da tutta la comunità.