Da domani a giovedì, tre eventi dedicati ad Alberto Sordi

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"Fuori il malloppo 3.0: come si rideva una volta. Sordi fortissimamente Sordi" è il titolo dell'iniziativa l’associazione Le Cercle Rouge, in collaborazione con il cineclub Méliès, per rendere omaggio al grande attore

Data:

02 Maggio 2022

Tempo di lettura:

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Domani, martedì 3 maggio, alle ore 21 al cinema Lux con la  proiezione del film Lo Sceicco Bianco (1952) di Federico Fellini, mercoledì 4 maggio al Teatro Civico alle ore 18-21 con l’inaugurazione della mostra Sordi fortissimamente Sordi,  giovedì 5 maggio alle  ore 18-21 con la presentazione del libro A Roma con Alberto Sordi con l’autore Nicola Manuppelli, l’associazione de Le Cercle Rouge in collaborazione con il cineclub Méliès, rendono omaggio al grande attore
Domani, martedì 3 maggio, alle ore 21 al cinema Lux con la proiezione del film Lo Sceicco Bianco (1952) di Federico Fellini, mercoledì 4 maggio al Teatro Civico alle ore 18-21 con l’inaugurazione della mostra Sordi fortissimamente Sordi, giovedì 5 maggio alle ore 18-21 con la presentazione del libro A Roma con Alberto Sordi con l’autore Nicola Manuppelli, l’associazione de Le Cercle Rouge in collaborazione con il cineclub Méliès, rendono omaggio al grande attore
Domani, martedì 3 maggio, alle ore 21 al cinema Lux con la  proiezione del film Lo Sceicco Bianco (1952) di Federico Fellini, mercoledì 4 maggio al Teatro Civico alle ore 18 con l’inaugurazione della mostra Sordi fortissimamente Sordi,  giovedì 5 maggio alle  ore 18 con la presentazione del libro A Roma con Alberto Sordi con l’autore Nicola Manuppelli, l’associazione de Le Cercle Rouge in collaborazione con il cineclub Méliès, rendono omaggio al grande attore.

“Alberto Sordi – spiegano gli organizzatori - ha creato una maschera, un'antologia di difetti nazionali, un'immagine che lui stesso ha coltivato per fare di sé un personaggio simbolo dei miti e dei climi dell'Italia del secolo scorso. A partire dal Dopoguerra, egli modella e sfaccetta i tratti peculiari dell'italiano medio creando una galleria di ritratti con i quali vengono analizzati i molti vizi e le poche virtù dei soggetti interpretati. Ed è questo periodo che privilegia il libro di Nicola Manuppelli, A Roma con Alberto Sordi che è il filo conduttore di questa mostra didattica sugli anni 1951-1963 del cinema di Sordi. La mostra si apre sul Sordi radiofonico e si articola sullo sviluppo del suo personaggio attraverso i rapporti con i produttori, gli sceneggiatori e i registi e si chiude con l'intervista a Manuppelli che riassume i tratti di questa figura rappresentante la sgradevolezza e il malcostume di un'epoca che fu allo stesso tempo capace di entrare in sintonia ed empatia con il pubblico”.
 

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Ultimo aggiornamento: 02/05/2022 10:10