È stata inaugurata venerdì scorso 13 febbraio, presso l’Hospice di Busca, la Stanza del Silenzio, un nuovo ambiente collocato in prossimità dell’ingresso e aperto a pazienti, familiari, operatori sanitari e visitatori. Lo spazio è stato pensato come un luogo neutro, non legato a fedi o credi specifici, ma dedicato al raccoglimento personale, alla meditazione, alla preghiera o semplicemente a momenti di calma e riflessione. Un vero e proprio rifugio interiore per chi attraversa situazioni delicate e difficili. Il progetto è stato ideato e curato dall’associazione La Cura nello Sguardo, con il sostegno del Leo-Lions e della Fondazione CRC.
Durante l’inaugurazione, il Direttore Generale dell’ASL CN1, Giuseppe Guerra, e il Direttore dell’Hospice Bruno Durbano hanno evidenziato l’importanza della presenza sul territorio di associazioni attente non solo ai pazienti e ai familiari, ma anche a tutti coloro che se ne prendono cura quotidianamente.
Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Ezio Donadio, insieme all’amministrazione comunale, il presidente della Provincia Luca Robaldo e l’assessore regionale Marco Gallo. «La Stanza del Silenzio, oltre a essere uno spazio fisico, rappresenta un forte simbolo di accoglienza e vicinanza – ha sottolineato il primo cittadino -. Sarà in grado di accompagnare la comunità nei momenti più delicati. Grazie all’associazione La Cura nello Sguardo presieduta da Fabrizio Giai e ai sostenitori del progetto per aver saputo individuare un bisogno e trasformarlo in una realtà concreta e aperta a tutti».
Durante l’inaugurazione, il Direttore Generale dell’ASL CN1, Giuseppe Guerra, e il Direttore dell’Hospice Bruno Durbano hanno evidenziato l’importanza della presenza sul territorio di associazioni attente non solo ai pazienti e ai familiari, ma anche a tutti coloro che se ne prendono cura quotidianamente.
Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Ezio Donadio, insieme all’amministrazione comunale, il presidente della Provincia Luca Robaldo e l’assessore regionale Marco Gallo. «La Stanza del Silenzio, oltre a essere uno spazio fisico, rappresenta un forte simbolo di accoglienza e vicinanza – ha sottolineato il primo cittadino -. Sarà in grado di accompagnare la comunità nei momenti più delicati. Grazie all’associazione La Cura nello Sguardo presieduta da Fabrizio Giai e ai sostenitori del progetto per aver saputo individuare un bisogno e trasformarlo in una realtà concreta e aperta a tutti».