Condividi su Facebook   Condividi su Twitter   Invia per email   19-6-2019
Norma Fantini al Civico nel Solstizio d'estate
Un'interprete d'eccezione nel recital per soprano e pianoforte venerdì 21 giugno giorno della Festa internazionale della musica. Organizza l'associazione Amici della Musica con la Città
Norma Fantini
Venerdì prossimo, 21 giugno, alle ore 21,15 al Teatro Civico, per la Rassegna internazionale di Concerti “Musicaè” 2019 curata dall’associazione culturale buschese Amici della Musica con il patrocinio della Città di Busca, nel solstizio d’estate Festa internazionale della musica si terrà un grande evento musicale: il recital di Norma Fantini accompagnata dal pianoforte di Giuseppe Carpano.

L’ingresso è libero con precedenza ai soci, si consiglia la prenotazione al 339.6013250. Lo spettacolo si svolge anche grazie al sostegno di Sedamyl, Banca di Caraglio, Fondazioni Crt e CrSaluzzo, Regione Piemonte.
 
 
“Sono molto felice – dice il presidente dell’associazione culturale buschese Antonello Lerda - di proporre questo concerto, sia perché possiamo ospitare artisti di questo calibro, con curricula da far tremare i polsi, sia perché per la prima volta nei 15 anni di attività della nostra associazione possiamo offrire al pubblico buschese il concerto del solstizio d'estate nella sua giusta data. Norma, poi, mi sia concessa un’annotazione personale, è stata una mia compagna di studi ed è una cara amica. Si trova fortunatamente a Cuneo per un periodo di pausa nelle sue vorticose tournée e ci fa questo magnifico regalo”.

Norma Fantini, infatti, grazie alle sue eccezionali qualità vocali e sceniche, può vantare una straordinaria carriera con esibizioni nei più importanti teatri al mondo, dal Teatro alla Scala e l’ Arena di Verona al Covent Garden di Londra, dal Metropolitan di New York al National Theatre di Tokio. Apprezzata da registi come Ronconi e Zeffirelli, è stata diretta da Daniel Baremboim, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Antonio Pappano, Daniele Gatti, per citare soltanto le più famose bacchette del panorama internazionale.

Il programma
“Riflesso Carminio” è il titolo dello spettacolo, che presenta un repertorio
classico scelto per evocare l’anima profonda dei popoli nei loro canti antichi,
dal cante jondo gitano ai lieder romantici.

Manuel De Falla, Le sette canzoni popolari spagnole
Scritte nel 1914 per soprano e pianoforte, come un omaggio alla tradizione
gitana andalusa, diventano presto «riscatto dal folclore, passaggio dal
pittoresco all’autentico, dal colore locale al genio di un popolo e di una
civiltà» (M. Mila).

Manuel De Falla, La danza rituale del fuoco
Tratta dall’opera L’amore stregone, del 1915 (rielaborata poi come balletto nel
1924), dedicata alla ballerina di flamenco Pastora Imperio, la danza
rappresenta un rituale magico gitano celebrato per disfare il maleficio che
impedisce alla protagonista Candelas di congiungersi al suo amato. La musica
si fa sortilegio, diventa il fuoco purificatore capace di scacciare gli spiriti
malvagi e, con il suo movimento sia sensuale che esplosivo, simboleggia la
vittoria della luce e dell’amore sulle tenebre.

Giuseppe Càrpano, Jesce sole
Ispirato alla più antica canzone napoletana, scritta da un anonimo del
Duecento, e spesso tramandata come canto delle lavandare. In questa
versione, invece, ci si riallaccia a un evento riportato dalle cronache dell’epoca:
un’eruzione del Vesuvio che coprì il sole per diverse settimane. La
composizione è concepita come un’invocazione che le donne, con il loro dolore,
il loro amore, la loro forza, rivolgono con fede al Sole affinché ritorni e riporti la
luce e la fertilità sulla terra.

Giuseppe Càrpano, Domenica mattina
Tema in quattro variazioni, ispirato a un canto devozionale del Seicento alla
Madonna dell’Arco, un culto mariano molto sentito in Campania. La domenica
mattina, nei mesi precedenti la Pasqua, un’automobile con un altoparlante
passa lentamente per le città riproducendo il canto, mentre i devoti raccolgono
le offerte che giungono dalle finestre e dai balconi.

Richard Wagner, Wesendonck Lieder
I cinque Lieder, composti tra il 1857 e il 1858, appartengono alla rara
produzione non operistica di Wagner, anche se due dei Lieder ( Nella serra e
Sogni) furono dallo stesso autore definiti “studi” per Tristano e Isotta.Wagner
usa la forma del Lied per musicare cinque poesie scritte dall’amica e ispiratrice
Mathilde Wesendock, riconducibili all’atmosfera tardoromantica. Tuttavia lo fa
con un approccio originale che anticipa lo stile compositivo del primo
Novecento.

Norma Fantini
Nasce a Cuneo dove si diploma al Conservatorio “G.Verdi” per proseguire gli
studi con il maestro Andrea Genovese.
Grazie alle sue eccezionali qualità vocali e sceniche intraprende una
straordinaria carriera che la vede esibirsi nei più importanti teatri del mondo: Il
Teatro alla Scala, l’Opera di Roma, l’Arena di Verona, il Massimo di Palermo, il
San Carlo di Napoli, il Massimo Bellini di Catania, il Regio di Torino, il Regio di
Parma, il Lirico di Cagliari, il Carlo Felice di Genova, il Macerata Opera Festival,
il Festival di Torre del Lago, in Italia e in ambito internazionale: Staatsoper
Unter den Linden di Berlino, Staatsoper di Vienna, Teatro Real di Madrid,
A.B.A.O di Bilbao, Thèatre Royal de le Monnaie di Bruxelles, Dresden
Semperoper, Munchner Rundfunforchester Teatro dell’Opera di Budapest,
Teatro dell’Opera di Copenaghen, Teatro dell’Opera di Varsavia, Tcaikovsky
Concert Hall, Festival di Bregenz, Bayrische Staatsoper di Monaco, Staatsoper
di Amburgo, The Royal Opera House Covent Garden, Royal Festival Hall di
Londra, Metropolitan opera di New York, New National Theatre di Tokio,
Operahaus di Zurigo, San Francisco Opera, Chicago Opera Company, Osaka
Opera, Baltimora Opera Company, Sao Carlos di Lisbona e Royal Scottish
National Orchestra.

Nella sua carriera riceve lusinghieri apprezzamenti da direttori e registi, quali
Daniel Barenboim, Christian Thielemann, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Yuri
Aronovich, Riccardo Muti, Antonio Pappano,Daniele Gatti, Simone Young,
Vladimir Fedoseyev, Juri Temikanov, Adam Fischer, Frederic Chaslin, Asher
Fisch, Kazushi Ono, Massimo Zanetti, Daniele Callegari, Dan Hettinger, Philippe
Jordan, Daisuke Muranaka, Daniele Rustioni, Nello Santi, Fabio Luisi, Stéphane
Denève, Pichas Steinberg, Hugo de Ana, Stephen Medcalf, Lorenzo Mariani,
Mario Pontiggia, Luca Ronconi, Jurgen Flimm, Graham Vick, Bob Wilson, Franco
Zeffirelli e altri.
Naturalmente votata all’insegnamento, si dedica con generosità e competenza
all’alta formazione di giovani cantanti, che in lei individuano un riferimento
sicuro e sempre prodigo di preziosi consigli.
Giuseppe Carpano
Diplomatosi brillantemente in pianoforte al conservatorio “N. Sala” di
Benevento, sotto la guida del maestro M. Mercurio, in composizione sotto la
guida del maestro C. Gabriele, in didattica della musica, consegue il diploma
accademico di secondo livello ad indirizzo interpretativo-compositivo con il
massimo dei voti e il diploma di alto perfezionamento in pianoforte-musica del
Novecento e contemporanea, sotto la guida del maestro B. Mezzena, presso
l’Accademia Musicale Pescarese.
Si afferma in numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, ottenendo
il primo premio a Castellaneta (TA), Pisa, Bari (Stravinskij), Brindisi (Barocco
Leccese), Lamezia Terme (A.M.A. Calabria, sez. musica contemporanea),
Lucca, Napoli (Pergolesi), Matera (premio Mozart). Pianista versatile, spazia
attraverso i generi ed ha al suo attivo un’intensa attività concertistica, che lo
ha portato ad esibirsi in numerose città italiane ed estere come solista, sia in
qualità di esecutore sia interpretando composizioni proprie. Per citare solo
alcune delle occasioni a cui ha partecipato, ha tenuto concerti al Ravello
Festival, alla sala Chopin di Napoli, al teatro Stabile di Potenza, al teatro
Vittorio Emanuele di Benevento, ai Percorsi di luce nella Reggia di Caserta, alla
Fondazione Orchestra Lucana di Matera, a Piano City Milano, al Festival di
musica classica “Terre di Scansano” e “Terre di Maremma” a Grosseto.
All’estero ha partecipato al Festival internazionale svizzero “Ticino Musica”, con
una serie di concerti a Lugano, Muralto, Ascona e Locarno. Ha partecipato
anche all’International Music Festival di Oxford, e in tourneé ha tenuto concerti
a Casablanca, Gibilterra, Almeria, Barcellona, facendo registrare sempre il tutto
esaurito.

Tra le sue produzioni: l’album Concerto per pianoforte e sequoia distribuito
dalla M.A.P. di Milano; le musiche per la fiaba La bella e la bestia eseguite al
concerto dell’Unicef 2009; il brano Green eseguito al Festival internazionale
“Un Bosco per Kyoto” 2010, al teatro Ariston di Sanremo; il singolo Hibiscus e
il singolo Men at work, presentato in un concerto presso il Real Collegio di
Lucca nel 2018.
NELLA FOTO: Norma Fantini
NELLA FOTO: Giuseppe Carpano