Condividi su Facebook   Condividi su Twitter   Invia per email   5-12-2018
Le opere dei Biazaci ora sono sempre visitabili, almeno virtualmente
Sulle facciate delle cappelle un qr code permette di 'vederle' dall'esterno e conoscerne la storia, per il Museo Diffuso Cuneese
Sulle facciate delle 4 cappelle che ospitano di dipinti quattrocenteschi dei Fratelli Biazaci un qr code permette di 'vederli' dall'esterno e conoscerne la storia
Sono state installate sulle facciate delle cappelle di Santo Stefano, San Sebastiano, Madonna del Campanile, San Martino, che contengono le opere quattrocentesche dei Fratelli Biazaci da Busca, le targhe che espongono il qr code cui accedere tramite lo smartphone o il tablet per  conoscere la storia delle opere d'arte, in italiano, inglese e francese,  ed entrare nella rete di promozione del Museo diffuso del Cuneese.

Ora gli interni sono sempre visitabili, almeno virtualmente, attraverso il qr code posizionato all'esterno degli edifici, i quali di solito devono rimanere chiusi e sono accessibili soltanto in occasione di eventi oppure su prenotazione. Con questo metodono si portano a conoscenza dei visitatori le opportunità che incontrano lungo la strada, in attesa di programmare una visita successiva. Prenotazioni: ufficio.turisticobusca@libero.it ; segreteria@comune.busca.cn.it
 
Partecipando al portale del Museo Diffuso,  Busca entra a far  parte di una rete di  monumenti collegati e di un circuito di visite in ampliamento sul territorio provinciale, ad incominciate dalla  valorizzazione di alcune fra le sue  opere d’arte più importati: i quattrocenteschi dipinti dei Fratelli Tommaso e Matteo Biazaci da Busca.
NELLA FOTO: Sulle facciate delle 4 cappelle che ospitano di dipinti quattrocenteschi dei Fratelli Biazaci un qr code permette di 'vederli' dall'esterno e conoscerne la storia
NELLA FOTO: La targa del Museo diffuso con il qr code sulla facciata della chiesa di san Martino
NELLA FOTO: Gli organizzatori del Museo Diffuso del Cuneese nella sede a Cuneo dell'Azienda turistica locale consegnano le targhe di Busca all'assessore Ezio Donadio