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Il Sindaco: 'Orgogliosi di dare il buon esempio'
Bilancio e prospettive di fine d'anno
Ultimo aggiornamento: 27-12-2012

Il sindaco Luca Gosso durante la cerimonia di inaugurazione dei restauri del muncipio nell'anniversario dei 250 anni del titolo di Città, il 5 dicembre scorso

Il prossimo anno sarà per Luca Gosso l’ultimo da sindaco, perché nel 2014 scadrà il suo mandato. Alla vigilia dell’ultimo completo giro di boa, come riassume l’esperienza cominciata nel 2004? A che cosa è improntata?

“L’esempio della saggia amministrazione del buon padre di famiglia, che ai miei tempi insegnavano a scuola, mi ha guidato in tutti questi anni.

“Un’idea, se non un ideale, che ho sinceramente condiviso con il gruppo che mi sostiene, con la giunta e in alcune circostanze anche con le minoranze.

“Insieme, abbiamo cercato di far quadrare i conti, abbiamo risparmiato dove c’era spreco, abbiamo ridotto i debiti e quando è stato il caso abbiamo anche protestato per vederci riconosciuti i nostri diritti.

“Grazie a tutto ciò non abbiamo rinunciato a spendere lo spendibile per il bene dei più giovani, pensando al loro ed al nostro futuro, non ci siamo dimenticati degli anziani e dei disabili e, ingegnandoci in progetti alternativi di recupero dei fondi, ci siamo potuti permettere anche qualche salutare distrazione, abbiamo organizzato momenti di incontro semplici, ma coinvolgenti, fatti apposta per ritrovarci uniti”.

INDEBITAMENTO RIDOTTO DELLA META’

Tutti questi buoni propositi come si sono tradotti in concreto nel 2012?

“Incominciamo dai conti, che sono in ordine: il bilancio rispetta il patto di stabilità e il Comune ha ulteriormente ridotto l’indebitamento, che dal 2004 è più che dimezzato, infatti siamo passati da 6.300.000 euro a circa 3.000.000 di euro.

“Durante quest’anno abbiamo dovuto affrontare una spinosa querelle con il governo a causa delle stime sbagliate che avevano calcolato a Roma circa il gettito dell’Imu, la tassa sugli immobili, ben poco ‘municipale’. Abbiamo corso il rischio di vederci decurtare gli stanziamenti statali per un milione di euro. Alla fine, grazie e diverse forme di protesta, abbiamo ottenuto ragione.

IMU INVARIATA

“Al contrario della maggior parte dei più grandi Comuni della provincia di Cuneo che ha aumentato l'aliquota Imu sulla prima casa di uno o due punti, noi abbiamo scelto di non aumentarla e di applicare l'aliquota base.

INVESTIMENTI

“Nel 2012 abbiamo investito quasi 1 milione di euro. La maggior parte, oltre che nel consueto settore della manutenzione delle strade, per il risparmio energetico negli edifici scolastici e nei restauri del complesso di Palazzo San Martino, ossia del municipio e dell’ala vecchia delle scuole elementari. Tutto ciò nell’ottica di una complessiva programmazione che guarda alle future generazioni, alle quali vogliamo lasciare edifici pubblici belli e funzionali.

ASSISTENZA E SANITA’

“Nell’ambito dei medesimi obiettivi si inserisce l’accordo con l’ente Ospedale civile, grazie al quale abbiamo dato vita al progetto del polo sanitario socio assistenziale e sono ripresi i lavori dell’ampliamento della struttura della casa di riposo comunale. La nota davvero dolente del 2012 è l’incresciosa (per usare un eufemismo) situazione dei consorzi socio-assistenziali, che corrono il pericolo di restare senza risorse poiché la Regione è in ritardo di oltre un anno nei trasferimenti. Il rischio concreto è di arrivare presto a licenziamenti o cessazione di servizi. Mi sono interessato, insieme con gli altri sindaci della provincia, per trovare un modo per sbloccare i crediti vantati da consorzi e cooperative nei confronti della Regione e dell’Asl. Adesso si è aperto uno spiraglio con la Fondazione Crc che dovrebbe coprire gli interessi sugli anticipi versati dalla banca al minimo dei tassi. Anche in questo caso, come per una parte importante degli investimenti che il Comune ha potuto fare negli ultimi tempi, dobbiamo sottolineare il ruolo fondamentale delle banche del territorio.

CULTURA ED EVENTI

“Abbiamo dato al 2012 un significato particolare: il Comune ha voluto celebrare i 250 anni dalla concessione del titolo di Città. Grazie a questo avvenimento simbolico, abbiamo creato l’armonia necessaria per lavorare insieme, fra amministratori e cittadini, fra maggioranza e opposizioni, fra privato e pubblico. Busca ha potuto investire 250 mila euro, di cui 190.000 provenienti dalle Fondazione bancarie. Altre risorse sono arrivate da sponsor per finanziare le varie iniziative culturali e in manifestazioni che hanno visto per principali protagoniste le associazioni e le scuole, a testimonianza di una realtà viva e intraprendente, che si contrappone ad un clima generale economico e politico assai duro e negativo.

ALTRE NOVITA’ POSITIVE

Nell’anno che si conclude hanno preso avvio a Busca due importanti novità che hanno già dato risultati positivi e ancora più li daranno in futuro. La raccolta dei rifiuti porta a porta e il teleriscaldamento. Si tratta di una nuova e moderna politica ambientale, che prende piede anche grazie all’iniziativa dei privati e alla buona volontà dei cittadini buschesi che, con il porta a porta, hanno dimostrato un senso civico maturo.

L’ANNO CHE VERRA’

“Continueremo ad investire sulle strutture scolastiche e sulla viabilità: queste sono le priorità. Purtroppo il 2013 si annuncia da noi come il più difficile anno della parabola della crisi economica mondiale. Fino ad oggi Busca è riuscita a ’fare’ ‘nonostante tutto’ ma da domani sarà ancora più duro lavorare oltre la normale amministrazione.

IL BUON ESEMPIO

“Non posso fare a meno di concludere queste osservazioni di fine anno con una considerazione che è stata anche la mia battaglia con il Movimento dei sindaci: i livelli più alti della politica, le Regioni, il Governo, hanno qualcosa da imparare dai Comuni virtuosi. Il buon esempio lo diamo noi: lo affermo con legittimo orgoglio.

NELLA FOTO: Il sindaco Luca Gosso durante la cerimonia di inaugurazione dei restauri del muncipio nell'anniversario dei 250 anni del titolo di Città, il 5 dicembre scorso