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Un anno di attività dell'Istituzione culturale comunale
Il vice-sindaco, Gallo: Soddisfatti di credere in voi. Il presidente, Manfrinato: Grazie a chi mette la cultura sotto protezione
Ultimo aggiornamento: 17-12-2012

L'Orchestra e il Coro del Civico istituto musicale Vivaldi gestito dell'Istituzione comunale culturale

“Date le circostanze finanziarie, possiamo dirci soddisfatti di chiudere il 2012 con i conti in regola e con un’attività costante”. Così il presidente dell’Istituzione comunale culturale, Marco Manfrinato, ha avviato la sua relazione, venerdì scorso, nel consueto incontro di fine anno. 

Siamo stati costretti – spiega al sito ufficiale del Comune  - a razionalizzare al massimo le spese ed anche ad effettuare alcuni tagli dolorosi, ma siamo riusciti nell’intento di salvare l’offerta formativa, che è alla base del nostro scopo statutario. Ringraziamo in primo luogo il Comune , che non ha fatto mancare il suo solito apporto all’Istituzione, tanto più significativo in un momento di così grave crisi economica, che si abbatte sui Comuni forse di più che su altri enti pubblici. Per molti è stato facile tagliare alla cultura, Busca per fortuna ha messo il ‘titolo’ sotto protezione e ha fatto il possibile per tenere in piedi questa sua emanazione, nata in prima istanza per gestire la storica e gloriosa scuola di musica cittadina, il Civico istituto musicale. Ad esso si è aggiunta negli ultimi anni anche la proposta dei corsi di Intelligentemente, rivolti non soltanto alla terza età, ma al più vasto pubblico degli amatori di tutte le età, in ambiti variegati, dalle lingue straniere alla storia, dall’informatica alla cucina”. 

Per riuscire nel nostro intento - aggiunge Manfrinato - e per far fruttare il lavoro di tutti, è stato encomiabile l’impegno dei due direttori: il direttore artistico Antonio Ferrara e la direttrice amministrativa Alda Bono. Oltremodo collaborativi gli insegnanti e i consulenti volontari dei corsi di Intelligentemente. Al contributo del Comune vanno aggiunti, e sottolineati, quelli delle fondazioni bancarie Crc e Crt e della banca di credito cooperativo di Caraglio”. 

“Per mantenere l’offerta formativa a prezzi accessibili alle famiglie – chiarisce il presidente - oltre a razionalizzare tutte le spese, è stata fatta la scelta di tagliare gli eventi, riservando agli allievi del nostro istituto, e di altri simili locali, la ribalta dei concerti, come quello di domenica 16 dicembre nella parrocchia che vede protagonisti la nostra orchestra e il nostro coro, con il coro dell'Istituto Fergusio di Savigliano”. 

“La Città – dice il vice-sindaco e assessore alla Cultura, Marco Gallo, che ha partecipato all’incontro insieme con alcuni rappresentanti del consiglio di amministrazione dell’Icc e ai due direttori – crede nella sua Istituzione culturale e l’amministrazione comunale fa di tutto per valorizzarla. Quando le risorse scarseggiano occorre operare delle scelte, e la giunta presieduta da Luca Gosso ha sempre messo la scuola di musica, il Teatro Civico o la galleria d’arte Casa Francotto fra le priorità, perché le più importanti emanazioni culturali di Busca sono il nostro orgoglio. Ma senza l’impegno quotidiano di tante persone che ci credono, insieme con noi, nulla sarebbe possibile. Quindi rimando il ringraziamento che generosamente ricevo, a nome dell’amministrazione comunale, al presidente ed a tutto il suo staff”. 

Il bilancio annuale dell’Icc si attesta su circa 300mila euro. In entrata, circa 40mila provengono dal Comune circa 40 mila dalle fondazioni CRC CRT e da altre istituzioni bancarie, come la banca di credito cooperativo di Caraglio, il resto dalle inscrizioni al Civico istituto musicale Vivaldi. Gli importi sono diversi da corso a corso e vanno da un minimo di circa 300 euro all’anno ad un massimo di circa 600. Gli allievi dell’anno accademico in corso sono un centinaio, il calo più significativo di iscritti si è avuto due anni fa, quando si passò dal120 a 90. I docenti sono una ventina. 

“Con il nuovo ordinamento – spiega il direttore artistico, Ferrara, che è anche il direttore dell’Orchestra Vivaldi ed è insegnante all’istituto – entrato in vigore quest’anno, i conservatori hanno valore di università e accolgono gli allievi preparati anche negli istituti come il Vivaldi (oltre che quelli che arrivano dai licei musicali oppure dal livello preaccademico degli stetti conservatori) al 6° / 7° anno. Quindi la differenza rispetto a prima è che negli istituti come il Vivaldi l’insegnamento in pratica si ferma al 6° o 7° anno, mentre prima poteva arrivare fino al diploma, che ora è una laurea. Perciò, in sostanza, il Vivaldi può continuare a svolgere il suo ruolo di preparazione di livello preaccademico al pari dei licei, che in provincia di Cuneo sono soltanto due”. 

Intelligentemente, università di tutte le età, offre una trentina di corsi in varie materie e di diversa durata e conta in tutto circa 150 'allievi' a cifre simboliche di iscrizione.

NELLA FOTO: L'Orchestra e il Coro del Civico istituto musicale Vivaldi gestito dell'Istituzione comunale culturale
NELLA FOTO: Da sinistra: Marco Ramello, consigliere dell'Istituzione comunale culturale, Maria Luisa Benedetto, vicepresidente, Marco Gallo, vice-sindaco e assessore alla Cultura, Marco Manfrinato, presidente, Antonio Ferrara, direttore artistico, Alda Bono, direttrice dell'amministrazione