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Come difendersi dai malintenzionati
L'incontro di venerdì scorso al Centro Anziani
Ultimo aggiornamento: 12-12-2011

Il comandate Passerò risponde alle domande dei convenuti al Centro Anziani

Tenere una luce piccola accesa anche quando si esce di casa, oppure, se si va fuori di giorno, tenere il televisore acceso; fare particolarmente attenzione nelle ore di punta – statistiche alla mano - dei ladri: dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, non dilungarsi in chiacchiere con sconosciuti alla porta principale di casa, perchè contemporaneamente un complice potrebbe intrufolarsi dalla porta secondaria, quando si scende dall'automobile non lasciare incustodito alcunché sui sedili e, tornando per risalirvi, dare una controllata alla targa per constatare che sia proprio la nostra, infatti anche le targhe vanno a ruba e vengono sostituite con altre false, per poi usarle sui veicoli destinati alle rapine.

Sono alcuni dei consigli elargiti agli anziani (ma che vanno benissimo alle persone di tutte le età) nel pomeriggio di venerdì corso nel salone del Centro anziani dal comandante della stazione dei Carabinieri, maresciallo Gavino Passerò, che ha accolto un invito del sindaco, Luca Gosso, per affrontare in un incontro il tema della prevenzione dei reati di truffa ai danni degli anziani.

Il Comune –ha detto il sindaco - ringrazia i Carabinieri e l’associazione Centro Anziani  che periodicamente organizzano incontri di prevenzione con la popolazione”.

Come riconoscere un malintenzionato?  è stato chiesto al maresciallo. “Molto spesso – ha risposto - i truffatori si presentano con un aspetto ben curato, sono educati e gentili. E’ sempre bene stare in guardia con chi non si conosce. Innanzitutto occorre diffidare delle persone che propongono facili guadagni attraverso investimenti o altro. Non bisogna mai firmare nulla prima aver sottoposto il contratto ad un esperto di fiducia.  Nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false". 

"In ogni caso - è intervenuto il sindaco - occorre chiedere il tesserino di riconoscimento. Per esempio i rilevatori comuanali del censimento si presentano prima con una lelefonata e poi di persona con il documento di riconoscimento. Nel dubbio si deve telefonare all'ente per cui si presentano".

"Se la situazione vi insospettisce – ha invitato apertamente il comandante dei Carabinieri della caserma di Busca - non bisogna esitare a chiedere l’intervento dei Carabinieri, telefonando al 112 o, per Busca, allo 0171.945218”

NELLA FOTO: Il comandate Passerò risponde alle domande dei convenuti al Centro Anziani