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Dopo l’alluvione
La relazione del Sindaco alla Regione e all'Unità provinciale di crisi
Ultimo aggiornamento: 18-12-2008

La straordinaria ondata di maltempo, provocata dal ciclone Verena fra domenica e martedì scorsi in Piemonte, è risultato un evento tra i più intensi in dicembre dal 1960, con cumulate di pioggia intorno ai 180 mm e spessori di neve al suolo di 4 metri ai 2000 metri.

A Busca eccezionale è stata la quantità di pioggia e neve fusa, abbattutasi tra lunedì e martedì.

Il sindaco, Luca Gosso, che ha seguito l’emergenza in prima persona tutta la notte di martedì 16, ha inviato ieri alla direzione delle Opere pubbliche della Regione Piemonte e alla Unità di crisi della Protezione civile presso la Provincia di Cuneo un lettera urgente in cui si segnalano i danni ad infrastrutture private e pubbliche registrarti nell’immediatezza dell’emergenza.

“Abbiamo riscontrato danni alla viabilità comunale – spiega Gosso - e alla rete idrogeologica collinare e pre-collinare, con diversi smottamenti e frane che hanno interessato strutture pubbliche e private. Abbiamo dovuto ricorrere a tre ordinanze di inagibilità di fabbricati, alla chiusura al traffico di diversi tratti della viabilità pubblica, all’intervento urgente di regimazione e consolidamento di argini della rete idrografica minore. L’alluvione a Busca è si è rilevata notevolmente più grave rispetto a quella del maggio scorso e in attesa dei provvedimenti legati alla richiesta di riconoscimento della calamità naturale avanzata dalla presidente della Regione. Utilizzeremo il fondo di riserva per contribuire alle spese di pronto intervento e di emergenza”.

Le zone maggiormente interessate sono in collina.

Per la precisione, gli smottamenti si sono verificati in frazione Santo Stefano, lungo la strada comunale via Monte Gaudio, con pregiudizio alcune case; in frazione Morra San Bernardo, borgata Margaria, con grave pregiudizio per un fabbricato; in via Pes di Villamarina, nei pressi del ponticello sul rio Talut, dove c’è stata la tracimazione delle acque; in via Antica di Costigliole, dove sempre il Talut è tracimato provocando l’allagamento della strada; ancora in frazione Santo Stefano, lo sversamento delle acque collinari dalle canalette di raccolta ha provocato l’erosione della sponda stradale; in frazione San Quintino, località Porta Penta, uno smottamento ha interessato la strada consortile; nelle frazioni di San Quintino e San Martino, lungo la strada comunale di collegamento ci sono stati cedimenti della banchina stradale in più punti; in frazione Madonna del Campanile, c’è stato uno smottamento lungo la strada che raggiunge la proprietà comunale Casa Alpina; in via Tinetta, via Mazzini e via Madonna del Campanile si sono registrati diversi allagamenti di cantieri edili privati e cantine.

“Voglio ringraziare – tiene a precisare il Sindaco - i Vigili del Fuoco volontari di Busca ed il Comando di Cuneo, i Vigili urbani, l’Ufficio tecnico comunale e la squadra dei cantonieri che, lavorando in situazioni difficili, hanno permesso di limitare i danni. Nella serata di martedì il Gruppo comunale di Protezione civile ha predisposto un servizio di monitoraggio e sorveglianza lungo i torrenti. Hanno anche collaborato ditte private di escavazioni e movimento terra. La Provincia ha inviato sul posto un geologo, per una consulenza immediata. La tempestività di intervento di ha permesso di salvare una persona intrappolata dentro casa da una frana in località Morra san Bernardo”.


NELLA FOTO: Smottamenti e frane sulla collina buschese in zone abitate
NELLA FOTO: Smottamenti e frane sulla collina buschese in zone abitate
NELLA FOTO: Smottamenti e frane sulla collina buschese in zone abitate