Celebrato a Busca e Costigliole il 25 Aprile

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Data:

26 Aprile 2022

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La cerimonia a Ceretto, dopo la marcia della Pace
La cerimonia a Ceretto, dopo la marcia della Pace
“A chi alla Resistenza donò gli anni migliori”, le parole sul monumento alla Resistenza davanti al quale il Sindaco e i ragazzi delle scuole medie hanno reso onore alla memoria sono inequivocabili: è per loro il 25 Aprile. Non soltanto per loro, però: ora più che mai, l’anniversario, che non smetteremo di celebrare,  è per i più giovani, quelli che stanno perdendo il ricordo diretto della guerra da parte dei loro nonni. A loro, ieri, durante la seconda parte della cerimonia, dopo la marcia della Pace, a Ceretto, è stata donata una copia della Costituzione, accompagnata dalle parole di Pero Calamandrei, antifascista e accademico fondatore del Partito d’Azione: "Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione".

Il 77° anniversario della Liberazione é stato celebrato dai sindaci di Busca e Costigliole Saluzzo, Marco Gallo e Fabrizio Nasi, dal presidente dell’associazione 5 Gennaio, Ivo Sola, presenti gli amministratori comunali, il sindaco di Venasca, Silvano Dovetta,  i ragazzi delle scuole dei due comuni, che hanno letto passi significativi in merito alla guerra alla Resistenza alla pace. La banda di Santa Cecilia ha suonato l’Inno d’Italia, Bella Ciao  e le musiche della ricorrenza. Molti i convenuti.

Nei loro interventi di due  Sindaci di Busca e Costigliole non hanno mancato di sottolineare come questa volta il 25 Aprile ci tocchi in modo del tutto nuovo: “Avendo vissuto in Europa – ha detto il sindaco Gallo - un lungo periodo di relativa tranquillità, abbiamo dimenticato tutti il profondo significato di termini come guerra, pace, democrazia, libertà. Ma, dal 24 febbraio scorso, quando  è iniziata l’offensiva delle armate russe ai danni dell’Ucraina, ci siamo improvvisamente riscossi:  tutto d’un tratto le  27 persone uccise dai nazifascisti a Ceretto e i fatti che hanno portato alla Liberazione hanno di nuovo assunto il loro più autentico valore. Oltre il ricordo, dobbiamo essere consapevoli che la Libertà non è conquistata una volta per tutte, ma deve essere difesa in continuazione. Sono da sottolineare le parole del giornalista Mattia Feltri che, parlando di Liliana Segre e Carlo Smuraglia, ex partigiano e presidente onorario dell’Anpi, ha scritto: loro hanno conosciuto la guerra, la deportazione, la differenza tra aggressore e aggredito, il valore del difendersi per difendersi delle armi, loro c’erano e sanno che la pace non basta invocarla, qualche volta tocca conquistarla”.

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Ultimo aggiornamento: 27/04/2022 18:08